Abbigliamento

Scarpe minimaliste: Pro e Contro

scarpe minimaliste

Le scarpe minimaliste (o scarpe barefoot) presentano suola bassissima, alta flessibilità, nessun tipo di stabilizzazione e una leggerezza fuori dal comune.

Potremmo definirle quasi dei calzini da passeggio.

Perché le scarpe minimaliste?

Le scarpe minimaliste sono la risposta all’esigenza di volersi riappropriare di un tipo di camminata più naturale e meno stressante per le nostre articolazioni e i nostri muscoli pur non camminando scalzi.

O almeno, questo è quello che ha spinto me ad informarmi sull’argomento.

Secondo le ricerche, indossare scarpe comuni quando camminiamo cambia il modo in cui i nostri piedi interagiscono con il suolo, modificando l’azione meccanica della camminata stessa.

Pare infatti che utilizzando scarpe ammortizzate, il tempo sotto tensione di muscoli, tendini ed ossa collegati alla camminata, aumenti.

Di conseguenza questi tessuti si usureranno più facilmente che utilizzando scarpe minimaliste o camminando scalzi.

Che le scarpe ammortizzate non siano poi così fondamentali, è confermato dal fatto che nella preistoria i nostri antenati non possedevano alcun tipo di calzatura, eppure cacciavano e camminavano per molti km senza problemi.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi e i rischi derivanti dall’utilizzo di scarpe minimaliste barefoot.

Vantaggi di camminare con scarpe minimaliste

Come dicevo sopra, il vantaggio più immediato è che ci permettono di camminare in modo più naturale diminuendo lo stress meccanico sul nostro fisico.

Altri vantaggi delle scarpe barefoot includono:

  • Migliore controllo della posizione del piede quando colpisce il suolo
  • Più equilibrio, dalla propriocezione alla consapevolezza del tuo corpo, che possono aiutare ad alleviare i classici dolorini alle articolazioni
  • Migliore meccanica del piede, che può portare a una migliore meccanica di anche, ginocchia e addominali
  • Mantenere un’adeguata gamma di movimento nelle articolazioni del piede e della caviglia, nonché un’adeguata forza e stabilità all’interno dei muscoli e dei legamenti
  • Sollievo da scarpe che non si adattano correttamente, che possono causare borsiti, dita a martello o altre deformità del piede
  • muscoli delle gambe più forti, che supportano la regione lombare

Rischi di utilizzare scarpe minimaliste

Il rischio maggiore in cui si incorre passando totalmente a scarpe minimaliste, è quello di non avere una forza adeguata nel piede e attuare una scarsa meccanica di deambulazione, col rischio di farsi male.

Il problema è facilmente aggirabile, passando gradualmente dalle sneakers alle scarpe barefoot.

L’altro rischio da considerare è la superficie sulla quale andremo a camminare.

Se camminare con scarpe minimaliste in casa, in ufficio o in palestra è sicuro, andando all’aperto è necessario fare ben più attenzione.

Terreni molto dissestati e pieni di asperità possono provocare dolore alle piante dei piedi, anche se alcuni produttori di scarpe da trekking si sono adoperati a fabbricarne alcune con suole molto performanti in questo senso.

Correre scalzi o con scarpe running minimaliste?

scarpe barefoot

Allenarsi con scarpe minimaliste richiede tempo, pazienza e le giuste informazioni. Quindi, prima di abbandonare le scarpe in favore di un approccio più naturale alla camminata e all’esercizio fisico, ci sono alcune cose che ti consiglio di fare.

  • Inizia lentamente. Devi essere paziente e iniziare con brevi sessioni di 15-20 minuti di camminata a piedi nudi. E’ fondamentale consentire ai piedi e alle caviglie di adattarsi al nuovo ambiente.
    Man mano che i tuoi piedi si abituano a camminare senza scarpe, puoi aumentare la distanza e il tempo.
  • Utilizzale in casa (o in palestra/ufficio). Prima di correre sul marciapiede, potrebbe essere una buona idea lasciare che i tuoi piedi si abituino alle superfici sicure della tua casa.
  • Fai pratica su superfici sicure. Una volta che ti senti a tuo agio in interni, prova a camminare su superfici esterne, come erba sintetica, piste di gomma e spiaggia di sabbia.
  • Fai qualche esercizio di equilibrio. Alcuni esempi sono: prendere un asciugamano con le punte dei piedi; fare dei calf-raises con tallone a terra o stare su un piede solo poggiandosi su una superficie morbida.

Quando tutti i punti precedenti ti verranno facili, allora sarai pronto per fare attività più faticose come la corsa in strada o l’escursionismo.

Ti consiglio comunque di trascorrere almeno un paio di mesi eseguendo i punti che ti ho spiegato sopra e se possibile farti seguire da uno specialista.

Se senti dolore ai talloni a riposo o hai dolore quando cammini, potresti dover tornare alle scarpe di supporto e ricominciare lentamente quando i tuoi piedi saranno guariti.

Scarpe barefoot: quali scegliere

Io utilizzo scarpe barefoot sia per uscire normalmente che soprattutto in palestra, ambito questo in cui ti consiglio assolutamente di provarle.

Specialmente negli esercizi fondamentali degli arti inferiori come squat e stacchi, avere una buona stabilità è indispensabile per non farsi male!

Ecco alcuni dei miei consigli, con i link per vederle e se ti va di acquistarle.

VivoBarefoot Primus Lite II

Super confortevoli, leggere e soprattutto durature. Le utilizzo principalmente in palestra da qualche mese e non sono riuscita a trovarci neanche un difetto!

Ci sono anche altre valide alternative, ma io le ho scelte anche perché vegane e costruite con plastica riciclata

Puoi trovarle qui

VivoBarefoot Kasana

Validissima alternativa al modello precedente, sono le kasana della stessa casa produttrice.

Il feeling è praticamente lo stesso, quindi potete scegliere sulla base dell’estetica.

Anche queste sono vegane e fatte con plastica riciclata

Groundies Sydney

La mia prima scelta per il lifestyle.

Stupende per la vita di tutti i giorni, dal lavoro all’aperitivo.

Robuste e durature, non ti faranno pesare l’acquisto.

Le scarpe sono totalmente vegane e prodotte in Europa con elevati standard di sostenibilità.

Puoi trovarle a questo link: Groundies Sydney

Saguaro Barefoot – un’alternativa low cost

Magari non sai se le scarpe minimaliste fanno per te, ma ti va di provare. Allora ti consiglio assolutamente queste scarpe.

Non sono fatte in plastica riciclata e la durabilità non è altissima se si utilizzano su sentieri di montagna, ma per iniziare vanno più che bene.

Puoi trovarle a questo link

Oltre a questi modelli, ce ne sono molti altri che non ho incluso, ma che sono sicuramente altrettanto buoni.

Il motivo per cui ti ho indicato questi è perchè posso personalmente testimoniarne la qualità utilizzandole o avendole provate.

E tu? Utilizzi scarpe Barefoot o ti andrebbe ti provare? Scrivimelo nei commenti!

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3 Comments

  • Ivan

    Sono molto attratto da queste scarpe e dalla loro meccanica più natura…. ma sul web per chi come me ha un dito a martello anche se non gli dà nessun fastidio con le scarpe “normali” c’è l’idea che non possa usare le scarpe minimal per non rischiare dolorose conseguenze…
    cosa ne pensi?
    Grazie

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