Kaizen metodo, significato e come applicarlo alla tua vita

Sai qual è la formula del successo?
No?
E’ questa: Kai + Zen
Per parlare del metodo Kaizen vorrei iniziare citando una favola famossima.
La tartaruga e la lepre.
Qualora tu non la conoscessi, nella favola abbiamo una lepre che si vanta di essere velocissima e una tartaruga che invece cammina piano (ovviamente).
La lepre neanche a dirlo prende in giro la povera tartaruga ogni giorno per la sua lentezza, finché quest’ultima non decide di sfidarla in una gara di corsa.
Assurdo, no?
La gara inizia e la lepre rendendosi conto di essere già troppo avanti, decide di fermarsi per fare un sonnellino e pranzare con altre amiche lepri.
Man mano che la lepre perdeva tempo, convinta già di vincere, la tartaruga avanzava lenta, ma inesorabile verso il traguardo.
Finché indovina un po’?
Lo ha oltrepassato per prima!
Ci sono 2 morali in questa storia: la prima è che non si scherza con le tartarughe e la seconda è che con la pazienza e a piccoli passi si ottiene tutto!
La favola e Kaizen metodo hanno in comune proprio questo, ovvero i piccoli passi che se fatti ogni giorno portano a grandi risultati.
Vediamo adesso nel dettaglio la filosofia Kaizen e il suo significato letterale.
Kaizen significato e traduzione
Il significato di Kaizen deriva dal giapponese e si basa sull’unione di 2 ideogrammi Kai e Zen che significano rispettivamente miglioramento e continuo.
Il metodo Kaizen è diventato famoso specialmente in ambito di organizzazione e gestione aziendale ed è stato parte fondamentale del successo di alcuni noti marchi del Sol Levante dopo la crisi portata dalla Seconda guerra mondiale.
Il marchio più famoso e rappresentativo del Kaizen è senz’altro Toyota!

In cosa consiste il metodo Kaizen?
Il metodo Kaizen è una strategia in cui tutti i dipendenti di un’azienda lavorano insieme in modo proattivo e continuativo, indipendentemente dal livello aziendale, per raggiungere un unico obiettivo.
L’obiettivo è quello di ottenere miglioramenti regolari e incrementali del processo di produzione.
Ma come si fa in pratica?
La nascita di questo metodo come dicevo, si colloca in un momento di forte crisi finanziaria in cui non era possibile pensare a grandi miglioramenti come ad esempio assumere più dipendenti, testare nuove strategie, acquistare nuovi macchinari, ecc…
Per non soccombere a questa crisi, restava una sola cosa da fare: migliorare tutto quello che si poteva migliorare a partire dalle risorse disponibili.
Le dirigenze di queste aziende hanno quindi iniziato a chiedere ai propri dipendenti come secondo loro poteva essere migliorato il loro lavoro quotidiano al fine di produrre di più.
Giorno dopo giorno, feedback dopo feedback, venivano apportati piccoli cambiamenti nel processo produttivo in grado di permettere alla fine una rinascita totale e completa dell’economia giapponese!
Questo è solo un piccolo riassunto di un un concetto ben più vasto, ma se ti interessa approfondire puoi leggere questo libro: Kaizen metodo Toyota. Il modello giapponese della qualità totale.
Per sintetizzare quindi:
Kaizen = miglioramento continuo a piccoli passi.
Inizi a capire la potenzialità del metodo Kaizen?
Ora veniamo al punto vero e proprio dell’articolo: come puoi applicarlo alla tua vita?
Kaizen metodo e filosofia di vita e come applicarlo alla tua

Che tu sia uno studente all’ultimo anno o un impiegato che fa fatica ad ottenere una promozione, Kaizen fa per te.
Ma anche se non hai un lavoro e ne vuoi uno, Kaizen fa per te!
E se vuoi imparare qualcosa di nuovo o vuoi diventare il migliore nel tuo settore, indovina…Kaizen fa per te!
Metodo Kaizen vs metodo All or nothing
Per raggiungere un obiettivo le strategie sono essenzialmente 2.
La prima strategia è quella che io chiamo “All or nothing” e consiste nel buttarsi “corpo e anima” su qualcosa, omettendo tutto il resto dalla propria vita.
Ne fa una buona parafrasi un certo Elon Musk in questa citazione:
“Stop being patient and start asking yourself, how do I accomplish my 10 years plan in 6 months? You will probably fail but you will be lot further ahead of the person who simply accepted it was going to take 10 years.”
Elon Musk
La seconda strategia invece è appunto Kaizen, che consiste nell’apportare continui miglioramenti, fissando piccoli obiettivi per raggiungerne di grandi.
Invece di buttarsi tutto in una volta su qualcosa, si apportano in modo incrementale una serie di piccoli cambiamenti che aiutano ad impostare il percorso verso l’obiettivo desiderato.
Entrambe le strategie indubbiamente funzionano, ma andare All or Nothing è molto più rischioso e può portare a problemi come stress e Burnout, nonché avere notevoli ripercussioni sulla vita sociale di chi la fa.
Kaizen invece, anche se porterà più lentamente al traguardo, è quasi indolore se implementato correttamente nella nostra vita.
Le regole del metodo Kaizen
Le regole, se così vogliamo chiamarle, sono davvero poche:
- Quello che fai tutti i giorni è l’unica cosa che conta
- Fai piccoli passi e poniti piccole domande
- Ottimizza il processo
- Abbi pazienza
C’è un passaggio molto bello nel libro Slight Edge di Jeff Olson che dice più o meno così:
Le persone che hanno successo continuano a fare delle cose che apparentemente non portano a nulla, finché non avviene la magia e improvvisamente succede che il cambiamento è radicale e si svolta.
Trovo che sia verissimo.
E anzi, ti dirò di più, nel mio piccolo ho potuto apprezzare i vantaggi di questo approccio in numerose attività, tra cui il miglioramento nel mio lavoro e in palestra.
La cosa più difficile è avere pazienza, perché siamo abituati al tutto e subito, ma una volta capito questo, le porte per il successo sono spalancate.
Kaizen esempi
Per capire meglio voglio farti alcuni esempi di Kaizen nella vita quotidiana.
Prendiamo l’esempio della dieta e dell’attività fisica.
L’obiettivo ultimo è quello di perdere qualche Kg e superare la prova costume
Come succede a tutti, tendiamo a partire in quarta con propositi tipo: da ora in poi andrò in palestra ogni giorno e mi metterò a dieta ferrea per i prossimi 3 mesi.
All’inizio siamo motivatissimi e magari per la prima settimana riusciamo anche a rispettare quello che ci siamo prefissati, ma poi lentamente perdiamo entusiasmo.
I risultati non arrivano subito e gli impegni quotidiani ci sovrastano ed assorbono.
Il risultato è che in poco tempo abbandoniamo i nostri propositi per tornare alla vecchia vita.
Ma cosa succede invece se implementiamo il metodo Kaizen per tornare in forma?
Invece di importi la palestra quotidianamente comincia a fare almeno 8000 passi al giorno.
Per ottimizzare il tutto, come prevede il metodo Kaizen prova ad andare a fare commissioni a piedi e a non usare la macchina per ogni cosa.
Se hai un cane, offriti di portarlo sempre tu a passeggiare e così via…
Al posto della dieta ferrea comincia a levare tutte le schifezze dalla tua dieta e smettere di bere alcol.
Pensi sia impossibile?
Non comprare schifezze quando fai la spesa e nemmeno cibo in eccesso a quello che sai di usare durante la settimana!
Se le tentazioni non ci sono, non rischierai di sgarrare.
Come vedi sono piccoli cambiamenti che richiedono davvero poco sforzo per essere implementati nella tua vita.
Sicuramente per le prime 2 o 3 settimane non cambierà molto, ma poi inizierai a vedere i kg scendere e a sentirti fisicamente meglio.
Probabilmente poi ci prenderai gusto ed inizierai ad implementare 2 o 3 sedute di palestra (o corsa) a settimana e da qui ad un anno avrai completamente cambiato il tuo fisico in modo sostenibile.
Questo era solo uno degli esempi di Kaizen come metodo applicato alla vita quotidiana.
Vediamone un altro
Mettiamo il caso che tu voglia imparare a fare il designer e non abbia nessuna competenza in merito.
Se prendiamo come vero il fatto che ci vogliono circa 10’000 ore di esperienza in una determinata cosa per essere considerati dei ninja, insomma dei veri esperti, possiamo dire che per trovare uno stage in quell’ambito possono bastartene 1000 e anche meno.
Allora cosa dovrai fare?
L’obiettivo ultimo è quello di costruire un portfolio decente da poter inviare alle aziende per ottenere un lavoro da junior o uno stage.
Per farlo dovrai imparare ad usare gli strumenti digitali che caratterizzano la professione e iniziare a creare dei progetti.
A questo punto hai 2 vie percorribili.
Puoi scegliere quella meno sostenibile, ma più rapida che consiste nel metterti a studiare e praticare design per almeno 6 ore al giorno per almeno 6 mesi.
O puoi scegliere di utilizzare il metodo Kaizen, grazie al quale ti imporrai di studiare e praticare design tutti i giorni, per almeno mezzora.
Per ottimizzare, potresti anche implementare quella mezzora in periodi morti della giornata, come ad esempio il tragitto casa-lavoro se usi i mezzi pubblici.
Ci saranno giorni in cui ti dedicherai a questa nuova attività per una mezzora, altri in cui ci passerai delle ore.
Potrebbe volerci un anno o anche di più, ma alla fine arriverai sicuramente al risultato se avrai dedicato un po’ del tuo tempo ogni giorno.
Il metodo Kaizen può essere veramente applicato a qualsiasi cosa, gli esempi sarebbero infiniti: dal migliorare la nostra competenza in una lingua straniera o in uno sport, alle nostre relazioni e tanto altro ancora.
Conclusioni
Piccoli passi ogni giorno per grandi svolte
In conclusione, spero di averti fatto capire come utilizzando questo metodo sia possibile raggiungere qualsiasi obiettivo, riuscendo ad abbattere ogni resistenza personale e che spesso ci porta a non essere disciplinati e a fallire nei nostri intenti.
Con questo vorrei però chiarire che un minimo di disciplina è assolutamente necessaria per avere successo e che non esistono scorciatoie per ottenere quello che vogliamo.
Se non hai voglia di dedicare nemmeno poco tempo al giorno a qualcosa, non potrai mai raggiungere il successo.
Se pensi di non avere tempo, ti consiglio di leggere il mio articolo sul minimalismo digitale e quello su come organizzare efficacemente la giornata per ulteriori spunti sull’argomento.
Sono sicura che riuscirai anche tu ad ottenere tutto quello che vuoi!
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Alla prossima!


