Ambiente

Come scegliere un ASSORBENTE COMPOSTABILE: Guida + 5 consigli

assorbente compostabile

E insomma dopo tanto combattere è stata approvata la legge sulla TAMPON TAX.

Cosa dice?

Gli assorbenti biodegradabili e compostabili passeranno dal 22% al 5% di tassazione.

Fantastico!

…peccato costituiscano solo l’1% del mercato degli assorbenti, ma come si dice: “chi ben comincia è a metà dell’opera”

Ma allora come scovare i prodotti giusti per rientrare nella normativa?

Semplice, grazie alla mia guida.

Con le nuove opzioni, si sa, arriva la confusione.

E’ normale chiedersi: come scegliere un assorbente biodegradabile? Sono tutti uguali? Funzionano bene? Come faccio a sapere se quello che vorrei comprare è davvero compostabile…

Insomma, da dove comincio?

In questo articolo, cercherò di rispondere a tutte queste domande fornendo pro e contro, problemi ambientali e per la salute + alcuni suggerimenti per scegliere la versione più sicura possibile per le tue esigenze.

Cos’è un assorbente compostabile?

Come dice la definizione stessa, un assorbente compostabile non è nient’altro che un normale assorbente solo che non è fatto di plastica, ma di materiale organico.

Solitamente sia il corpo assorbente che la corda (se si tratta di assorbenti interni) sono fatti di cotone organico o bambù naturale, che possono essere per l’appunto compostati.

Normalemente vengono confezionati in scatole di cartone ed in alcuni casi avvolti in un involucro di plastica riciclabile priva di BPA.

C’è una differenza tra un assorbente biodegradabile e uno compostabile

Come sempre in questi casi, le definizioni per classificare i prodotti naturali sono tante e diverse fra loro.

Questo avrebbe l’obiettivo di informare in modo più accurato possibile il consumatore o come spesso accade, di “intortarlo” con tecniche di Greenwashing.

Alla fine il risultato è quello di instillare più confusione che consapevolezza nel consumatore.

Ma quindi, c’è una differenza tra assorbenti biodegradabili e compostabili?

La risposta è si!

Biodegradabile significa che il prodotto è composto da sostanze naturali e deve decomporsi per il 90% entro 6 mesi da quando è stato buttato.

Compostabile significa che può essere messo nella compostiera e deve diventare concime entro 3 mesi al massimo.

Quindi se sei solita utilizzare la compostiera, dovrai fare attenzione che gli assorbenti che scegli siano non solo biodegradabili, ma anche compostabili!

Perché scegliere un assorbente compostabile e biodegradabile invece di uno tradizionale?

Il primo motivo per scegliere un assorbente compostabile riguarda la salute.

Non è un segreto che i tradizionali assorbenti monouso siano pieni di sostanze chimiche per favorire un assorbimento e una protezione migliore dalle perdite.

Inoltre, sono arricchiti con fragranze atte a mascherare gli odori del ciclo, che però possono creare irritazione e prurito.

Questo avviene perché grazie all’uso di chimici, i prodotti risultano molto più appetibili commercialmente dei prodotti naturali, i quali fino a non molto tempo fa, non avrebbero potuto concorrere così bene.

La cosa positiva è che adesso, molti più consumatori iniziano ad interessarsi alla questione ambientale e richiedono più attenzione sulla produzione e la composizione di quello che comprano.

Se sei qui, vuol dire che sei tra questi e sono molto felice di averti tra i miei lettori.

Il secondo motivo riguarda la salvaguardia dell’ambiente.

Sai qual è il tempo di decomposizione di un assorbente?

Forbes parla di 500 anni, un’eternità praticamente…e se pensi a quante donne hanno il ciclo ogni mese nel mondo, beh non bastano 9 zeri per quantificare gli accumuli che si generano dall’utilizzo di questo prodotto.

Accumuli che poi finiscono nei paesi più poveri, peggiorando ulteriormente le condizioni di vita degli abitanti di quei luoghi. Non voglio dilungarmi su questo, ma se ti interessa approfondire, leggi il mio articolo sui documentari sull’ambiente.

La maggior parte degli assorbenti tradizionali contiene BPA e plastica che non compostano, quindi è terribilmente difficile sbarazzarsene.

Il terzo motivo per cui dovresti considerare un assorbente compostabile è il lato economico.

Rientrando nella normativa, tecnicamente dovrebbero costare un po’ meno dei tradizionali!

Che dici? Bastano questi motivi?

Nell’introduzione ho specificato che la legge consente l’abbattimento dell’iva, ma solo nel caso di un assorbente compostabile e biodegradabile, vediamo quindi la lista dei brand con queste caratteristiche che puoi reperire facilmente in Italia:

5 marche di assorbenti compostabili e biodegradibili

Organyc

Questi assorbenti sono prodotti da un’azienda italiana e sono realizzati in cotone 100% biologico dentro e fuori. Sono certificati GOTS e VeganOk.

La descrizione che ne fa l’azienda stessa è questa:

“In superficie hanno uno strato filtrante di cotone organico al 100%, che racchiude un’anima interna di cotone altamente assorbente, ipoallergenico e traspirante. La forma anatomica assicura praticità e comfort, mentre le ali protettive sui lati sono state studiate per garantire la massima igiene”

La confezione arriva in cartone riciclato.

Li consiglio perché: Assorbono molto bene e soprattutto sono comodi da indossare, cosa non scontata quando si esce dai prodotti più commerciali.

Attualmente sono i miei preferiti!

Se ti va di acquistarli ecco il link: https://amzn.to/2OGtfvl

Natracare

Natracare assorbenti

Prodotti in Inghilterra anche questi assorbenti sono fatti interamente in cotone biologico al 100%.

Il punto di forza di questi prodotti è la vastità della linea che propone, infatti ce ne sono per ogni esigenza possibile e immaginabile.

Sono certificati

E ciliegina sulla torta, Natracare a questo link dichiara che i suoi prodotti sono tutti compostabili nella compostiera domestica.

Cosa si può volere di più?

Qui il link per acquistarli: https://amzn.to/3165aRe

Li consiglio perché: La loro offerta commerciale è così vasta da coprire davvero le esigenze di tutte.

Ecoluna

L’immagine appartiene awww.ecoluna.it

Torniamo in Italia con gli assorbenti Ecoluna che sono i primi assorbenti esterni ad essere interamente compostabili e biodegradabili nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge Italiana.

Questi assorbenti, infatti, a detta dell’azienda che li produce (Intimaluna) si decompongono in 80 giorni e si possono dunque usare per il compost o gettare nell’umido.

Dulcis in fundo sono consigliati dalle ostetriche (SEAO).

Se sei interessata ad acquistarli, ti rimando al loro sito: www.ecoluna.it/

Li consiglio perché: a differenza degli altri brand sono pienamente compatibili con le linee guida sull’utilizzo delle compostiere nel nostro Bel Paese.

Masmi

Masmi assorbenti compostabili

Gli assorbenti Masmi sono prodotti in Spagna e realizzati con cotone biologico certificato ICEA senza residui di erbicidi e pesticidi, senza profumi e senza plastica a contatto con la pelle.

Non hanno subito un processo di sbiancamento chimico e grazie alla loro composizione limitano al minimo la possibilità di sviluppare allergie ed irritazioni.

Riguardo all’essere compostabile, non è ben chiaro, visto che sul loro sito www.masminaturalcotton.com non è specificato.

Ho intenzione di provare a contattarli per avere informazioni più precise a riguardo, quindi se ti interessa questa informazione puoi iscriverti qui sotto e appena avrò conferma ti invierò una mail per aggiornarti.

Se vuoi provarli, li trovi qui: https://amzn.to/311mUNv

Li consiglio perché:

Rael

Rael assorbenti bio

Questi assorbenti sono realizzati in cotone organico certificato e non contengono coloranti, fibre, profumi, rayon, viscosa o materiali sintetici.

Sono ipoallergenici e sicuri per la pelle sensibile.

Se devo essere sincera non ho trovato molte informazioni riguardo l’azienda produttrice, quindi anche in questo caso non sono sicura che siano compostabili al 100%.

Detto questo, li ho scoperti per caso su Amazon e mi sento di consigliarteli in quanto provandoli personalmente ne sono rimasta davvero colpita, in positivo!

Se vuoi leggere altre recensioni di chi li ha provati e testarli a tua volta clicca QUI.

Li consiglio perché: Sono estremamente comodi, hanno un’ottima qualità prezzo e sono facilmente reperibili.

Mi riservo comunque di fare ulteriori ricerche sul Brand e aggiornare di conseguenza l’articolo.

Alcuni consigli per scegliere il prodotto giusto

Naturalmente ci sono altre opzioni sul mercato che non ho ancora provato e che quindi non mi sento di discutere nel dettaglio, ma ecco qui alcune cose da tenere in considerazione prima di acquistare una nuova marca di assorbenti biodegradabili:

  • 100% cotone biologico.
  • Inodore e senza profumo.
  • Chimicamente non sbiancati o senza cloro.
  • Applicatore senza plastica o tamponi senza applicatore.
  • Confezione senza plastica

Conclusioni sugli assorbenti BIO

In questo articolo ho voluto soffermarmi in particolare sugli assorbenti bio, ma come è noto esistono anche altre opzioni che rispettano l’ambiente e la nostra salute.

Mi riferisco ad esempio alla coppetta mestruale, tanto in voga in questo periodo e agli assorbenti lavabili e riutilizzabili (volendo potrei citare anche il Free Bleeding, ma è una tecnica a mio avviso abbastanza estrema).

Considerata la vastità dell’argomento, ritengo però che per essere più esaustiva possibile dovrei scriverne un articolo dedicato.

Se ti può interessare, lasciamelo scritto nei commenti o iscriviti alla mia newsletter qui in basso per restare in contatto ed essere avvisata ogni volta che pubblico un nuovo articolo.

Spero di esserti stata d’aiuto e a rileggerci!

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